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Le mille e una pagina

di Alberta Lia Maffi & Laura Maria Fedigatti - Libreria indipendente di varia

EVENTI CULTURALI IN LIBRERIA 

 

Gli incontri con l'autore, i corsi e gli eventi organizzati si tengono presso la Libreria Le mille e una pagina, salvo diversamente indicato.

OGNI EVENTUALE VARIAZIONE DEL CALENDARIO INCONTRI VERRÀ COMUNICATA DI VOLTA IN VOLTA


 

 

MERCOLEDÌ 15 MAGGIO dalle ore 16,30 alle ore 18,00 

firma copie con ELISABETTA CAMETTI e il suo romanzo  “DOVE IL DESTINO NON MUORE” (Cairo)

La scrittrice ELISABETTA CAMETTI è in libreria per firmare le copie del suo nuovo romanzo, un thriller della serie di Katherine Sinclaire, dopo "I guardiani della storia "  e "Nel mare del tempo"Un thriller contemporaneo che, coniugando magistralmente sentimento e avventura, attraversa il tempo per rispondere alla domanda su cui gli studiosi dibattono da sempre: perché Napoleone ha intrapreso la campagna d’Egitto, sapendo che ne sarebbe uscito sconfitto? Intrighi archeologici, cospirazioni, attentati e minacce si susseguono in una trama guidata dalla sete di verità, che porterà l'amata protagonista femminile dei libri di Elisabetta Cametti, Katherine Sinclaire, in un labirinto di conoscenze antichissime e di pericolosi segreti familiari. Un viaggio tutto italiano che tocca alcuni angoli nascosti e misteriosi di Milano, Roma, Torino e dell'Isola d'Elba.

Come in tutti i suoi romanzi, soprattutto in questo, Elisabetta Cametti, opinionista sui casi di attualità e cronaca  su Rai 1 e sulle reti Mediaset, si è fatta ispirare dai casi di cronaca e attualità più recenti che ha reso protagonisti della narrazione.

 

VENERDÌ 24 MAGGIO ore 21,00

GIORGIO SCIANNA presenta il suo romanzo "COSE PIÙ GRANDI DI NOI" (Einaudi)

Dopo aver presentato i suoi romanzi "Diciotto minuti prima dell'alba", "Qualcosa c'inventeremo" e "La regola dei pesci"​, Los scrittore pavese GIORGIO SCIANNA  torna a presentare il nuovo romanzo, ​"Cose più grandi di noi", esplorando ancora, come lui sa fare molto bene, l mondo degli adolescenti.

Questa volta facciamo un passo indietro nel recente passato, negli anni più buio della storia italiana del dopo guerra: il terrorismo degli anni '70 e '80. 

A Milano si respira un’aria feroce. Le Brigate Rosse stanno perdendo la loro battaglia contro lo Stato, e proprio per questo il cono d’ombra della violenzapuò raggiungere chiunque. Lo sa bene Marghe, che a diciotto anni esce dal carcere e trova suo padre ad aspettarla. Ha dovuto parlare, raccontare ai giudici quel poco che sapeva per ottenere gli arresti domiciliari che sconterà in un trilocale proprio davanti a casa. Affacciandosi alla finestra, Marghe intravede la tavola apparecchiata, la madre e la sorella che abitano la vita di tutti i giorni, e soprattutto Martino – lo stralunato fratello di quattordici anni –che, in un modo inaspettato e pericoloso, la tiene in contatto con il mondo esterno. Perché, da sola con il padre nel nuovo appartamento, Marghe scopre di essere ancora prigioniera. Delle tre stanze che segnano il suo perimetro di libertà, di un conflitto con la madre che gli altri non capiscono, ma soprattutto di se stessa.
Perché Marghe, travolta da cose piú grandi di lei, ora ha addosso il marchio della traditrice.

 

SABATO 1° GIUGNO ore 17,30

CHIARA MARCHELLI presenta il suo romanzo "LA MEMORIA DELLA CENERE" (NN Editore)

La scrittrice CHIARA MARCHELLI è nostra ospite per presentare il suo nuovo romanzo "La memoria della cenere", edito dalla casa editrice NN Editore. Chiara Marchelli è nata ad Aosta e si è laureata in Lingue Orientali a Venezia.

È autrice di quattro romanzi: "Angeli e cani" (Marsilio, 2003); "L'amore involontario" (Piemme, 2014); "Le mie parole per te" (Piemme, 2015); "Le notti bu"​ (Persone 2017) romanzo selezionato per la dozzina finalista al Premio Strega;, una raccolta di racconti ​"Sotto i tuoi occhi" (Fazi, 2007); e un saggio su New York, la città dove vive, "New York, una città di corsa" (Perrione, 2018). Insegna Letteratura Contemporanea, Traduzione e Scrittura Creativa alla New York University.

Questo nuovo romanzo è per chi ama correre la mattina presto lungo il fiume, per chi conserva sottopelle i minuscoli dettagli dei ricordi, per chi ricorda il cielo e le strade di cenere del vulcano islandese, e per chi ha scelto di scappare lontano, fin dall’inizio, imprimendo così il suo primo, infinito passo di danza.

Elena è una scrittrice, sa leggere le storie sui volti delle persone. Una notte, un aneurisma la colpisce nella sua casa di New York. Sopravvive, e insieme a Patrick decide di trasferirsi in Francia, nell’Auvergne, in un paesino ai piedi del vulcano Puy de Lúg. Durante la convalescenza, la mente di Elena arde di pensieri, di memorie interrotte, di sentimenti riscoperti, di attese e incertezze, come il magma che ribolle sottoterra, a pochi chilometri da lei. Quando i genitori vengono a trovarla per un breve soggiorno, il loro arrivo coincide con un’improvvisa eruzione del vulcano. E mentre una colonna di fumo, cenere e lava inizia a uscire dalla bocca del Puy de Lúg, i protagonisti si trovano bloccati tra le mura
di casa, in un tempo sospeso che sovverte ruoli e sicurezze, paure e desideri.
Scritto in una lingua nitida e forte, capace di trascrivere le emozioni, La memoria della cenere racconta di una rinascita, di un’anima che si rigenera, alla ricerca di un fragile, delicato equilibrio con le verità impassibili che governano la vita.

 

SABATO 15 GIUGNO ore 17,30

​FRANCESCA DIOTALLEVI presenta il suo romanzo "DAI TUOI OCCHI SOLAMENTE" (Neri Pozza)

Francesca Diotallevi è nata a Milano nel 1985. È laureata in Scienze dei Beni Culturali. Tra le sue opere "Le stanze buie"  (Mursia, 2013), "Amedeo, je t'aime" (Mondadori Electa, 2015) e "Dentro soffia il vento"  (Neri Pozza, 2016), vincitore della seconda edizione del Premio Neri Pozza sezione giovani.

"Dai tuoi occhi solamente" è un omaggio che la scrittrice ha voluto porgere a Vivian Maier​, la "tata-fotografa" diventata famosa dopo la sua morte per le centinaia di scatti per le strade della New York e della Chicago degli anni Sessanta e Settanta.

New York, 1954. Capelli corti, abito dal colletto tondo, prime rughe attorno agli occhi, ventotto anni, Vivian ha risposto a un’inserzione sul New York Herald Tribune. Cercavano una tata. Un lavoro giusto per lei. Le famiglie l’hanno sempre incuriosita. La affascina entrare nel loro mondo, diventare spettatrice dei loro piccoli drammi senza esserne partecipe, e osservare la recita, la pantomima della vita da cui soltanto i bambini le sembrano immuni.
La giovane madre che l’accoglie ha labbra perfettamente disegnate con il rossetto, capelli acconciati in onde rigide, golfini impeccabili. Dietro il suo perfetto abbigliamento, però, Vivian sa scorgere la crepa, il muto appello di una donna che sembra chiedere aiuto in silenzio. Del resto, questo è il suo lavoro: prendersi cura della vita degli altri.
L’accordo arriva in fretta. A lei basta poco: una stanza dove raccogliere le sue cose; una città, come New York, dove potere osservare le vite incrociarsi sulle strade, scrutare mani che si stringono, la rabbia di un gesto, la tenerezza in uno sguardo, l’insopportabile caducità di ogni istante. Ed essere, nello stesso tempo, invisibile, sola nel mare aperto della grande città, a spingere una carrozzina o a chinarsi per raddrizzare l’orlo della calza di un bambino.
Scrutare i gesti altrui e guardarsi bene dall’esserne toccata: questa è, d’altronde, la sua esistenza da tempo. Troppe, infatti, sono le ferite che le sono state inferte nell’infanzia, quando la rabbia di un gesto – di sua madre, Marie, o di suo fratello Karl, animati dalla medesima ira nei confronti del mondo – si è rivolta contro di lei.
Sola nella camera che le è stata assegnata, Vivian scosta le tende dalla finestra, lancia un’occhiata al cortiletto ombroso e spoglio nel sole morente di fine giornata, estrae dalla borsa la sua Rolleiflex e cerca la giusta inquadratura per catturare il proprio riflesso che appare contro l’oscurità del vetro.
È il solo gesto con cui Vivian Maier trova il suo vero posto nel mondo: stringere al ventre la sua macchina fotografica e rubare gli istanti, i luoghi e le storie che le persone non sanno di vivere.

 

 

SABATO 29 GIUGNO ore 17,30

​ELISABETTA MUNERATO presenta con FRANCESCO PUGNI il romanzo "L'UFFICIALE FANTASMA" (Cavinato) e con GIANPAOLO SACCOMANO il romanzo "SATURNALES" (YouCanPrint) 

Già nostri ospiti, Elisabetta Munerato (autrice dei romanzi "esoterici" "Pulchra Silva. Leggende lungo la via Francigena", "Rudiobios. I misteri sulla via Francigena" "Kairnace i pellegrini di vetro. Misteri lungo la via Francigena") con il marito Francesco Pugni presenta il suo nuovo romanzo, "L'ufficiale fantasma", tratto dalla storia vera di un ufficiale medico della Prima guerra mondiale

Nel maggio del 1914 l'ufficiale medico Vincenzo Agostino, appena terminato il regolare corso alla Scuola di Applicazione di Sanità Militare di Firenze, viene destinato al I° Battaglione Libico e successivamente, nel 1915, al V° Battaglione indigeni in Eritrea. Nello stesso anno, viene scelto ed inviato a Gondar come medico, Regio Agente Commerciale e nominato Vice Console Reggente del Consolato Generale. Unico bianco presente nella zona, mentre in Italia si stava combattendo la prima guerra mondiale, chiese più volte il rimpatrio, puntualmente mai concessogli. Dovette affrontare enormi difficoltà, in uno scenario ostile ove le tribù locali, in lotta fra loro per la sopravvivenza, si videro costrette a combattere anche contro i colonizzatori. Agostino fu sempre e prontamente al servizio del suo paese e tuttavia rimase vittima degl'intrighi di stampo politico-militare di una Italia sorretta da un Re sempre più offuscato dal fascismo, nella quale Benito Mussolini aspirava alla conquista dell'impero Etiopico e degli altri paesi che formavano il Corno d'Africa.

 

Insieme a Gianpaolo Saccomano, Elisabetta presenta anche il thriller "Saturnales".

"Saturnales" è un thriller esoterico ad alta tensione, tratto dalla sceneggiatura dell'omonimo tv-film di Gianpaolo Saccomano. Il romanzo, ambientato in una Accademia d'Arte italiana dedicata a Francisco Goya, racconta di un misterioso quadro attribuito al grande pittore spagnolo, noto solo a pochissimi eletti e appartenente al ciclo delle inquietanti "pitture nere". Occultisti ed esoteristi di alto livello considerano questo dipinto, che si intitola "Saturno con fanciulla", dotato di poteri sovrannaturali e taumaturgici. Ecco perché strani personaggi senza scrupoli sono pronti a tutto pur di possederlo, anche ad uccidere. Il feroce assassinio di Celine, studentessa dell'Accademia, e la concomitante scomparsa di una delle stimate docenti trascineranno la giovane protagonista Giulia e il giovane agente di polizia Nino in una vicenda paurosa, costellata di serial killer, oscuri segreti e antichi e feroci riti pagani del periodo dell'Antica Roma: i Saturnali, appunto. Perpetuati anche ai nostri giorni.

 

TUTTI GLI INCONTRI SONO A INGRESSO LIBERO