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Le mille e una pagina

di Alberta Lia Maffi & Laura Maria Fedigatti - Libreria indipendente di varia

EVENTI CULTURALI IN LIBRERIA 

 

Gli incontri con l'autore, i corsi e gli eventi organizzati si tengono presso la Libreria Le mille e una pagina, salvo diversamente indicato.

OGNI EVENTUALE VARIAZIONE DEL CALENDARIO INCONTRI VERRÀ COMUNICATA DI VOLTA IN VOLTA


 

 

SABATO 26 GENNAIO ore 17,30 

ARMIDA POMÈ e CRISTINA COLLI presentano  “VIA BORIOLI 18” (PiM)

La nostra amica Cristina Colli insieme alla mamma Armida Pomè presentano il libro che hanno scritto a quattro mani, uno spaccato della vita milanese di qualche tempo fa…

Via Borioli, Via Radaelli, Via Redecesio. Tre strade racchiuse in un fazzoletto di terra che, a partire dagli anni ’30, diventarono il regno delle lavanderie che servivano tutta la città di Milano. Associati in una cooperativa, i lavandai vivevano in case spaziose, dai grandi prati, dove i panni stesi ad asciugare in filari riempivano l’aria di un caratteristico profumo di pulito. Tra di loro Domenico, vitale, instancabile, generoso, erede di una famiglia in cui il pesante ritmo del lavoro in lavanderia viene prima di tutto, prima anche dei sentimenti. Ma lui è diverso. Inguaribile romantico, affronta la vita con quella leggerezza che non è mai superficialità, e ci porta con lui tra le bombe della seconda guerra mondiale, nei campi di lavoro, tra i reduci liberati dagli alleati, sempre con quel sorriso fiducioso, lo stesso che sfodera sulla pista da ballo, ammirato e conteso da tutte le donne. La sua vicenda biografica è specchio dell’Italia che rinasce dopo la guerra, i suoi amici comaschi sono il simbolo della nascente industria italiana, le sue difficoltà sono quelle dei tanti giovani che hanno costruito il paese in cui noi viviamo. Accanto a lui Carla, bella, altera, determinata, esile ma fortissima. Un grande amore. Che questo libro racconta dando spazio alle tante figure che animano la loro vita, in un romanzo che è la storia di una famiglia, ma ancora di più di un mondo che non esiste più. Quello dei Lavandai di Via Borioli.

 

SABATO 9 FEBBRAIO ore 17,30

RAUL MONTANARI presenta il suo romanzo "LA VITA FINORA" (Baldini+Castoldi)

Torna a trovarci, dopo un anno esatto dalla presentazione di “Sempre più vicino”, Raul Montanari, nato a Bergamo nel 1959, fondatore a Milano di una delle migliori scuole di scrittura italiana in Italia, vincitore del Premio Mastronardi Città di Vigevano nel 2015 con “Il regno degli amici”.

Con “La vita finora” Montanari si conferma uno dei più interessanti autori della narrativa italiana contemporanea.

È l’autunno del 2016. Marco Laurenti, trentacinquenne professore delle medie con un passato di sofferenze famigliari e un presente di precariato sconfortante, parte da Milano per un incarico in un piccolo paese, in cima a una valle isolata dove la natura è prepotente e gli uomini ancora di più.

Marco sospetta di essere un cattivo insegnante e un’anima piena di ombre. Ma quando arriva il momento sa battersi come un eroe contro il Male nella sua incarnazione più spaventosa: un allievo, figlio dei nostri tempi devastati dall’idiozia tecnologica, che manipola compagni e adulti, plagia due ragazzine fino a ridurle a schiave sessuali, bullizza e cyberbullizza, usa i social per realizzare una supremazia fredda, terribile, disumana. Di fronte a lui perfino il Male tradizionale, che nella storia ha il volto di un ex criminale di guerra, sembra un retaggio del passato, più doloroso che minaccioso.

Questo drammatico scontro fra generazioni, combattuto sull’orlo di una frattura che percorre tutta la realtà in cui viviamo oggi, non potrà non contare le sue vittime e molti nodi rimarranno irrisolti. Per ricordarci che, in battaglie come quella raccontata in queste pagine, perfino la vittoria non sempre lascia in bocca il sapore rassicurante dell’happy end.

Tra i numerosi libri pubblicati da Montanari, ricordiamo anche:“Il tempo dell’innocenza”  (2012, Baldini+Castoldi); “L’esordiente” (2011, Baldini+Castoldi); “Strane cose, domani” (2009, Baldini+Castoldi; Premio Bari; Premio Siderno; voto dei liceali allo Strega 2010); “La prima notte” (2008, Baldini+Castoldi); “Sempre più vicino” (2017.

 

SABATO 9 MARZO ore 17,30

MARCO PARACCHINI presenta "BOND AGES. 007 SGUARDI SUL CINEMA DI JAMES BOND" (Undici Editore)

in associazione con BORGOMUSICA e la rassegna "IN ARTE DONNA: MOSTRE, MUSICA, INCONTRI"

Festeggiamo la “Festa della Donna” in modo insolito parlando di un personaggio vicino, per molti verso, al mondo femminile ed entrato nel mito: JAMES BOND. Grazie al regista e scrittore novarese Marco Paracchini, entriamo nel mondo dell’agente segreto più famoso del mondo, personaggio letterario nato dalla magica penna di Ian Fleming ma assurto a fama assoluta grazie alla serie di film che lo vedono protagonista dal 1962.

Insieme a Paracchini, apriremo uno sguardo sul mondo di 007, da un punto di vista letterario e cinematografico. 

 

Continueremo a parlare di 007 anche DOMENICA 10 alle ore 15,30 durante la rassegna “IN ARTE DONNA: MOSTRE, MUSICA, INCONTRI” organizzata da BORGOMUSICA, l’associazione musicale e culturale di Borgolavezzaro per celebrare la Festa della Donna.

Presso Palazzo Longoni di Borgolavezzaro parleremo di donne davvero particolari:“LE BOND GIRLS: FASCINO SÌ, MA NON SOLO”. Letture, immagini, spezzoni tratti dai film della saga ci illustrano come le Bond Girls non siano solo icone di bellezza e di fascino, ma anche emblemi di donne forti e decise, che sanno bene ciò che vogliono.

Moderatrice LORENZA RAIMONDI, presidente dell’Università della Terza Età di Mortara.

 

DOMENICA 31 MARZO ore 17,30

​ALBERTO SCHIAVONE presenta il suo romanzo "DOLCISSIMA ABITUDINE" (Guanda)

Alberto Schiavone è l’autore del momento, quello a cui si guarda come il nuovo talento della narrativa italiana. Nato a Torino nel 1980, responsabile dell’ufficio commerciale di Feltrinelli, Schiavone ha pubblicato i romanzi “La libreria dell’armadillo” (Rizzoli, 2012), “Nessuna carezza” (Baldini+Castoldi, 2014), “Ogni spazio felice” (Guanda, 2017), col quale ha vinto il Premio Fiesole Narrativa Under 40 ed è stato finalista del Premio Stresa.

Con “Dolcissima abitudine” Schiavone conferma la bella impressione lasciata dal romanzo precedente, dove protagonista era una coppia di sessantacinquenni in profonda crisi per la morte del figlio per un incidente provocato da uno scherzo tra amici. In questo nuovo romanzo, lo scrittore racconta di un’umanità apparentemente fragile, piena di solitudine e malinconia, ma dove il riscatto è possibile e può portare una certa consolazione. Un romanzo ci racconta l’Italia del secondo Novecento, attraverso le vicende della sua protagonista, con uno stile che è stato definito dalla critica poetico e intenso.

Ecco una breve sinossi.

Torino, 2006. Piera, sessantaquattro anni, sta partecipando al funerale del suo ultimo cliente. Per gran parte della sua vita Piera Cavallero è stata Rosa, una prostituta. Ha avuto molto. Ha avuto niente. Ha avuto soldi, tanti, un piccolo impero economico insieme a una sua emancipazione personale. E ha avuto un figlio, che però non la conosce. Ma Rosa negli anni non ha mai perso di vista questo figlio. Gli è stata accanto passo dopo passo senza farglielo sapere. Ora, giunta a fine carriera, sente che è arrivato il momento di chiudere i conti con il passato.  Un passato che ripercorriamo dai primi anni Cinquanta, quando nella Torino in espansione del dopoguerra Rosa inizia il mestiere in casa con la madre, che le ha trasmesso la professione appena adolescente. Seguiamo le sue vicende e la sua caparbia evoluzione. Gli uomini incontrati, le cadute, la solitudine rotta dai pochi amici e dai clienti che l’hanno accompagnata. La storia di Rosa, minuscola eppure incredibile, ispirata a figure e ambienti reali, si mischia con la storia del Novecento fino ad arrivare ai giorni nostri, insieme alla necessità spietata di trovare una difficile pace.

 

TUTTI GLI INCONTRI SONO A INGRESSO LIBERO