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Le mille e una pagina

di Alberta Lia Maffi & Laura Fedigatti - Libreria indipendente di varia

220° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI JANE AUSTEN

“È un fatto universalmente noto che uno scapolo provvisto di un cospicuo patrimonio non possa fare a meno di prendere moglie”

“It is a truth universally acknowledged, that a single man in possession of a good fortune must be in want of a wife”

 

Questo è uno degli incipit più famosi della storia della letteratura e appartiene a uno dei romanzi più famosi e più popolari di ogni tempo, "Orgoglio e Pregiudizio". Anche il suo autore, o meglio la sua autrice, è una degli scrittori più amati ancora oggi, anche se sono passati ben 200 anni dalla sua morte. 

E siamo proprio qui a celebrarla, nell’anniversario di questa morte, avvenuta il 18 luglio del 1817.

A Winchester, nello Hampshire, nell’Inghilterra meridionale, dove si era recata con la sorella Cassandra per ricevere delle cure, muore Jane Austen. Ha 41 anni, 7 mesi e 2 giorni, un’età molto giovane, oggi giorno; all’epoca, non giovanissima, diciamo di mezza età, ma comunque non vecchia.

È da diverso tempo che non sta bene; fin dall’inizio del 1816 ha una strana malattia che la pervade di una debolezza che non è naturale. Ma, Jane, una donna dal carattere forte, non si scoraggia e non ammette di essere ammalata, almeno all’inizio. Fino a quando le sue condizioni peggiorano, fino a convincere la sorella Cassandra a portarla a Cheltenham, una stazione termale dove, spera, che il clima possa giovarle, fino al maggio del 1817, quando si trasferiscono a Winchester, affinché Jane sia sotto le cure dei medici. 

Quando muore, Jane è già una scrittrice, ha pubblicato 4 romanzi in forma anonima ma comunque è discretamente famosa. Il primo romanzo pubblicato, “Sense and Sensibility”, esce nel 1811 e ha buone recensioni di critica e buon successo di pubblico. Arriva addirittura a corte, dove la principessa Charlotte, figlia del Principe reggente ed erede al trono d'Inghilterra (ma non diventerà mai regina, perché morirà di parto a soli 21 anni nel novembre 1817, pochi mesi dopo la morte di Jane) lo ha letto e lo ha apprezzato molto.

I suoi romanzi, 6 cosiddetti “canonici” più altri 4 minori, di cui 2 incompiuti, possono sembrare semplici romanzi per signorine, romanzi d’amore in cui l’eroina ha come unica ambizione nella vita quella di trovare l’uomo giusto - ovvero un giovane di bell’aspetto, buon carattere e con un buon portafoglio - e sposarlo.

Nella realtà, i romanzi della Austen sono molto più complessi. Jane ha descritto un mondo e un società, cioè la società inglese di fine Settecento. Vanno letti con attenzione, perché Jane Austen, con il suo modo apparentemente leggero, racconta senza dire apertamente.

Perché leggere Jane Austen oggi? Perché i suoi romanzi sono divertenti, brillanti, piacevoli, espressione di un genio letterario senza pari, capolavori di satira (come dice una delle sue più grandi fan, Virginia Woolf), sono pieni di ironia, quell’ironia che è un po’ il marchio di fabbrica di Jane Austen, un’ironia in cui, a volte, si nasconde la simpatia dell’autrice, a volte invece è davvero pungente.

E i personaggi sono un campionario di vizi e virtù della natura umana, che non cambia mai. Per questo, e molto altro, i romanzi della Austen sono ancora oggi attualissimi.

 

Jane Austen nasce il 16 dicembre 1775 a Steventon, nella contea dello Hampshire, figlia di George, curato di campagna, uomo di grande cultura e sensibilità, e di Cassandra Leigh, amante della letteratura e, a sua volta, scrittrice di poesie. Jane è la settima di otto figli: 6 maschi e 2 femmine (l'altra figlia è Cassandra, di qualche anno più grande di Jane e che sarà una compagna di vita per Jane).

Cresciuta in un ambiente familiare povero ma vivacissimo da un punto di vista culturale, Jane inizia a scrivere da ragazzina: piccoli testi teatrali che con i fratelli mette in scena per parenti ed amici; brevi racconti; piccole biografie di personaggi storici, che  vengono pubblicati col nome di "Juvenilia".

I suoi romanzi cosiddetti canonici sono 6: "Orgoglio e Pregiudizio", "Ragione e Sentimento", "Northanger Abbey", "Mansfield Park", "Emma", "Persuaione". Accanto a questi, ricordiamo i 2 romanzi "minori", "Amore e Amicizia" "Lady Susan" e  i 2 romanzi incompiuti, "I Watson"  e "Sanditon", di cui Jane scrive solo 12 capitoli e che abbandona il 18 marzo 1817, esattamente 4 mesi prima della sua morte precoce.