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Le mille e una pagina

di Alberta Lia Maffi & Laura Fedigatti - Libreria indipendente di varia

400° Anniversario della morte di William Shakespeare

Il 23 aprile 1616 moriva, a Stratford-upon-Avon, uno dei più grandi geni letterari della storia: William Shakespeare.

Molti sono i misteri che circondano la sua vita terrena, di cui abbiamo pochissime notizie certe. Questo ha alimentato, nei secoli, soprattutto dal XVIII secolo, quando la fama di Shakespeare iniziò la sua grande ascesa, diverse teorie di chi fosse in realtà Shakespeare e se davvero fosse lui l’autore delle numerose opere teatrali e poetiche che conosciamo come “opere shakespeariane” e che ammiriamo così tanto.

Secondo molti, infatti, non è possibile che un uomo di modeste origini, con una ancor più modesta istruzione, abbia potuto scrivere opere così complesse, di grandissimo valore letterario e profonda introspezione psicologica, che dimostrano sia una conoscenza storica che di luoghi al di fuori dell’Inghilterra. E in un tempo molto breve, vent’anni o poco meno (le prime notizie che ci danno Shakespeare a Londra nell’ambito della scena teatrale sono del 1592, mentre l’ultimo lavoro attribuito a Shakespeare, “La Tempesta”, è del 1611), in cui scrisse le 36 opere teatrali pubblicate nel “First Folio”, la prima pubblicazione delle sue opere, avvenuta nel 1623 grazie ai colleghi attori John Heminges e Henry Condell, più un’altra opere a lui attribuita, un’altra scritta probabilmente in collaborazione con un altro autore, e due opere andate perdute, oltre a ben 154 sonetti.

Le teorie sono molto varie: chi pensa che, dietro il nome di Shakespeare, si nasconda Sir Francis Bacon, il politico e filosofo di corte; altri che ci sia la stessa regina Elisabetta I, o uno dei tanti colleghi commediografi dell’epoca; altri, e questa è la teoria più accreditata, che il vero autore sia il XVII Conte di Oxford, il colto e raffinato Edward de Vere, letterato e appassionato di teatro. Un’altra bizzarra teoria, condivisa anche da Sigmund Freud, sostiene che siamo di fronte a più di un autore, e che le opere shakespeariane siano frutto dell’intera epoca elisabettiana.

Noi crediamo che quel William Shakespeare, battezzato il 26 aprile 1564 a Stratford-upon-Avon  e morto, non si sa bene per quale causa, a 52 anni il 23 aprile 1616, dopo aver fatto ritorno da uomo ricco nella sua Stratford nel 1613, il vero e unico autore di quelle tragedie, commedie, drammi storici e sonetti che ancor oggi incantano i lettori (e il pubblico) di tutto il mondo e così lo celebriamo.